NOTIZIE
prev next

Domenica di appuntamenti ai piedi delle Mainarde, con La Raviolata di Scapoli e Gl’ Cierv’ di Castelnuovo

Domenica fitta di appuntamenti, ed in quanto tale da non mancare, la prossima ai piedi delle Mainarde. Due le iniziative in calendario : apre a metà giornata “La Raviolata” di Scapoli per gustare i saporitissimi e giganteschi ravioli scapolesi, prelibatezza della cucina popolare del posto, che verranno realizzati, cucinati e serviti in apposita struttura coperta approntata da Comune e Pro Loco per accogliere ed intrattenere quanti lo vorranno. Faranno da cornice musica, socializzazione e tanto divertimento per trascorrere in allegra compagnia l’ultima domenica di Carnevale. Gl’ingredienti dei ravioli scapolesi, insigniti di tanti e meritati riconoscimenti ? Il meglio dei prodotti del posto, dal maiale ai formaggi a tant’altro, per la gioia dei palati, anche dei più esigenti. Ovviamente il tutto “innaffiato” con bicchieri del frizzante rosso della terra scapolese. Terminata “La Raviolata” di Scapoli, ci si trasferirà a qualche km. di distanza, esattamente a Castelnuovo al Volturno, per l’annuale, attesissima e tipica rappresentazione de “ Gl’ Cierv’ “, antichissima  pantomima carnevalesca che ripropone il mito del Cervo, animale tipico della zona. Organizza nella piazzetta del paese ai piedi di Monte Marrone e Castelnuovo l’associazione “ Gl’ Cierv’ “. Queste natura e finalità dell’iniziativa : “La piazzetta del paese -spiega la gente del posto- diventa il palcoscenico della pantomima che coinvolge tutti. “ Gl’ Cierv’ “ altro non è se non la riproposta del significato originale del carnevale come antico rito dionisiaco, col passaggio delle stagioni rappresentato in maniera cruenta e dove per la rinascita della natura diventa inevitabile una morte sacrificale, che sconvolge l’animo umano con paure per l’irragionevole, l’incomprensibile e la violenza selvaggia della natura che sovrasta e travolge”. Quali le origini del rito ? “Restano oscure. Interessanti invece i personaggi della rappresentazione, ossia il Cervo, Martino e il Cacciatore, oltre alla Cerva, che danno vita all’intera storia”. Da segnalare, ma sono personaggi introdotti da qualche anno, anche la presenza delle Janare, figure della credenza popolare, che introducono la rappresentazione storica vera e propria. Il programma de “ Gl’ Cierv’ “ di Castelnuovo : h 16,00 esibizione del Carnevale Abruzzese di Chieti ed a partire dalle h 18,00 rappresentazione del rito dell’Uomo Cervo, essere prima devastante, terribile e pericoloso ma alla fine, tornato a vita nuova, del tutto inserito assieme alla propria compagna, la Cerva, nel discorso esistenziale della natura. Nel corso della manifestazione, informano gli organizzatori, funzionerà anche uno stand gastronomico riscaldato per degustazioni tipiche del posto.

 

Tonino Atella